Ferenczi e Rank sull’analisi laica

Propongo la traduzione di un frammento del testo Entwicklungsziele der Psychoanalyse: zur Wechselbeziehung von Theorie und Praxis che Sándor Ferenczi e Otto Rank hanno pubblicato insieme nel 1924.

Questo brano dedicato all’analisi praticata dai non medici anticipa di due anni il testo di Freud La questione dell’analisi laica e riprende molto acutamente un passaggio delle Conferenze di Worcester (1909) che contiene in nuce tutta l’argomentazione del testo freudiano del 1926. Va tenuto conto che “Laien”, il termine con cui sono indicati gli analisti non medici, aveva a quel tempo un’accezione analoga a “profani”, laddove lo status di non medici li qualificava immediatamente come non abili, estranei al campo. L’ambizione del testo di Freud è definire e proteggere l’autonomia della psicanalisi avendo come effetto quello di cambiare il senso della parola “Laien”: i non medici che abbiano fatto esperienza dell’analisi e si siano formati non sono profani e la parola con cui li si indica va intesa nel senso di “laici”. Leggi tutto “Ferenczi e Rank sull’analisi laica”

Dalla professione di psicanalista all’etica del delitto

Lettera di Freud a Ferenczi del 27 aprile 1929

27.4.1929

Prof. Dr. Freud

Vienna, IX. Berggasse 19.

Caro amico,

moglie e figlia sono andate ieri a Berchtesgaden per cercare un appartamento. (Forse si ricorda di un Signor Gulyas, che ci ha fatto visita lì.) Considerando quanto sono complicati i nostri bisogni, quest’anno per noi la scelta non sarà facile.
Leggi tutto “Dalla professione di psicanalista all’etica del delitto”