Freud, Brill e l’analisi laica in America

Propongo tre lettere di Sigmund Freud ad Abraham Arden Brill dedicate al tema dell’analisi laica e tradotte da Michele Lualdi. La prima, del giugno 1922, e la seconda, del maggio 1925, ci mostrano con chiarezza che anche nella discussione con gli americani Freud utilizza il termine Laie così come fa nel dibattito in Austria prima di scrivere, nell’estate del 1926, il testo “La questione dell’analisi laica”: è un profano [Laie], un incompetente [Unberufen], chi non si sia formato in un modo degno di fiducia, non importa se sia un medico oppure no. Il pamphlet del ’26 inizia invece definendo in senso ontologico i Laien come “non medici”: “la questione è se deve essere consentito anche ai non medici di esercitare l’analisi”. Dopo i primi cinque capitoli, articolati come una quaestio disputata, arriverà a concludere che se i Laien, nel senso di “non medici”, si sono ben preparati, allora non sono più Laien, nel senso di “profani”, ovvero non sono più incompetenti nelle cose dell’analisi.

Nella seconda lettera, del maggio ’25, annuncia che prenderà pubblicamente posizione in modo energico per i “laici formati”. Si tratta per me di una scoperta rilevante, in quanto avevo sempre pensato che Freud si fosse deciso a scrivere la Frage solo dopo aver misurato, nel marzo 1926, la resistenza degli analisti della Società Psicanalitica di Vienna.

La terza lettera è un’anatomia della miseria americana, articolata secondo un progressivo approfondimento: dal contesto collettivo degli Stati Uniti, scendendo al collettivo psicanalitico di New York e infine alla persona di Brill. Questo andare in profondità costituisce uno spiritoso contraltare alla superficialità che spesso Freud attribuisce agli americani. Ma ancora più significativo è il contrapporsi, da una parte, del desiderio di Freud che la psicanalisi produca frutti scientifici anche sul suolo americano e, dall’altra, l’aspirazione di Brill a godere e ignorare somministrando brevi e ben remunerate sedute di psicoterapia supportiva. Leggi tutto “Freud, Brill e l’analisi laica in America”