Fuga narcisistica nell’amore

Propongo una nuova traduzione di un brano dal terzo capitolo della Introduzione del narcisismo. È per me significativo perché mostra una variante della “guarigione attraverso l’amore”. Non si tratta della fissazione della libido sulla persona dell’analista ma invece di un movimento centrifugo con il quale il paziente compie una scelta oggettuale narcisistica e si innamora di una persona che possiede i pregi che mancano al suo Io per raggiungere il suo ideale. Sostituisce una dipendenza nella situazione analitica con una dipendenza esterna.

Una parte del sentimento di sé è primaria, il resto del narcisismo infantile; un’altra parte deriva dall’onnipotenza confermata dall’esperienza (dalla realizzazione dell’ideale dell’Io); una terza parte deriva dal soddisfacimento della libido d’oggetto. L’ideale dell’Io ha imposto pesanti condizioni al soddisfacimento libidico con gli oggetti, facendo sì che una parte di esso sia respinta dal suo censore come non tollerabile. Dove non si sia sviluppato un tale ideale, lì compare inalterata la corrispondente aspirazione sessuale, come perversione nella personalità. Essere di nuovo il proprio ideale anche per quanto riguarda le aspirazioni sessuali, come nell’infanzia, è questa la felicità che gli uomini vogliono conseguire. Leggi tutto “Fuga narcisistica nell’amore”

Freud e l’incompletezza

Propongo i brani delle opere di Freud che contengono il sostantivo “Stückwerk” e l’avverbio “stückweise”. “Stückwerk” è un sostantivo che rimanda a un’opera incompleta, frammentaria, che manca di una chiusura. Freud usa questa parola nella frase che chiude il secondo capitolo del caso clinico di Hans e con essa caratterizza il sapere dell’uomo. L’avverbio “stückweise” si colloca nello stesso ambito semantico e definisce il procedere passo a passo, pezzo per pezzo. La traduzione italiana riprende quella dell’edizione Boringhieri, con minime variazioni.

Stückwerk

Autobiografia
OSF, vol. X, p. 137

Il campo di applicazione della psicoanalisi arriva fin dove giunge quello della psicologia, al quale aggiunge un completamento di enorme portata.Guardando indietro al lavoro d’una vita che passo passo ho compiuto, posso dire che ho dato inizio a tante cose diverse e ho fornito qualche spunto, dal quale in futuro si svilupperà qualcosa. Io stesso non posso sapere se sarà tanto o poco. Mi autorizzo però ad esprimere la speranza di aver aperto la strada a un importante avanzamento delle nostre conoscenze. Leggi tutto “Freud e l’incompletezza”

Transfert come ostacolo negli appunti di Freud

Propongo una traduzione inedita di alcuni appunti di Sigmund Freud sul tema del transfert. Queste brevi annotazioni fanno parte di una serie di documenti che Freud voleva distruggere e che solo la benevola influenza di Marie Bonaparte prima e il lavoro filologico di Ilse Grubrich-Simitis poi ci permettono di conoscere.

Transfert e ostacolo

Dimentico ancora con troppa leggerezza che tutto quello che non è chiaro è transfert. Va preso con più rigore.

1) In primo luogo il transfert non va attaccato fino a quando non fa ostacolo;

2) diventa ostacolo prima dei casi spontanei perché attira l’attenzione;

3) per la tendenza a costruire resistenze che partono dal lavoro [analitico] e che per di più sono perfettamente adeguate;

4) per la sua intensità, oppure appena raggiunge una grande intensità;

5) per i suoi lati negativi, che possono essere più o meno ben formati. Leggi tutto “Transfert come ostacolo negli appunti di Freud”

Ferenczi e Rank sull’analisi laica

Propongo la traduzione di un frammento del testo Entwicklungsziele der Psychoanalyse: zur Wechselbeziehung von Theorie und Praxis che Sándor Ferenczi e Otto Rank hanno pubblicato insieme nel 1924.

Questo brano dedicato all’analisi praticata dai non medici anticipa di due anni il testo di Freud La questione dell’analisi laica e riprende molto acutamente un passaggio delle Conferenze di Worcester (1909) che contiene in nuce tutta l’argomentazione del testo freudiano del 1926. Va tenuto conto che “Laien”, il termine con cui sono indicati gli analisti non medici, aveva a quel tempo un’accezione analoga a “profani”, laddove lo status di non medici li qualificava immediatamente come non abili, estranei al campo. L’ambizione del testo di Freud è definire e proteggere l’autonomia della psicanalisi avendo come effetto quello di cambiare il senso della parola “Laien”: i non medici che abbiano fatto esperienza dell’analisi e si siano formati non sono profani e la parola con cui li si indica va intesa nel senso di “laici”. Leggi tutto “Ferenczi e Rank sull’analisi laica”

Introduzione del narcisismo

Presentiamo la traduzione, ad oggi inedita in Italia, di una parte[1] del verbale della riunione della Società psicanalitica di Vienna tenutasi il 10 novembre 1909. La relazione e la successiva discussione costituisce l’ingresso del termine “narcisismo” nel vocabolario psicanalitico e molto probabilmente il riconoscimento, da parte del discorso psicanalitico ufficiale, del corrispondente fenomeno psichico. In proposito, è fondamentale tenere conto del contesto in cui tale riconoscimento avviene: la presentazione da parte di Isidor Sadger di un caso di perversione polimorfa. Leggi tutto “Introduzione del narcisismo”