La seconda seduta di Freud con il Rattenmann

Propongo una nuova traduzione degli appunti di Freud relativi alla seconda seduta di Ernst Lanzer, soprannominato “l’uomo dei topi”, anche se il suo epiteto potrebbe essere tradotto più propriamente con “l’uomo dei ratti”. Questa seduta ci propone un complesso movimento transferale che Freud innesca con il suo controtransfert, del quale prende coscienza solo dopo la seduta, forse proprio mentre redige queste annotazioni. Mi permetto di evidenziare alcuni significanti con la sottolineatura.

Appunti originali per “L’uomo dei ratti”

Seconda seduta [giovedì 3 ottobre]

“Penso che inizierò oggi dall’esperienza che è stata per me l’occasione diretta per venire da Lei. Era in agosto, durante le esercitazioni armate in Galizia. In precedenza ero stato male e mi ero tormentato con ogni tipo di pensieri coatti, che però durante l’esercitazione presto recedettero. Mi interessava dimostrare agli ufficiali che non avevamo solo imparato qualcosa, ma che riuscivamo anche a sopportare qualcosa. Un giorno facemmo una breve marcia partendo da Spas.[1] Durante la sosta persi il mio pince-nez e, sebbene avessi potuto ritrovarlo facilmente, non volli ritardare la partenza e vi rinunciai. Telegrafai perciò a Vienna, all’ottico, affinché mi spedisse subito un pince-nez sostitutivo. Nel corso di quella sosta mi sedetti fra due ufficiali, uno dei quali, un capitano dal nome ceco pur essendo egli viennese, sarebbe diventato significativo per me. Leggi tutto “La seconda seduta di Freud con il Rattenmann”

Essenza e meccanismo della nevrosi di coazione

Propongo una nuova traduzione del II capitolo del testo di S. Freud Ulteriori annotazioni sulle neuropsicosi da difesa (Weitere Bemerkungen über die Abwehr-Neuropsychosen). Questo capitolo illustra il meccanismo di produzione della nevrosi di coazione e costituisce la più compiuta esposizione della teoria del trauma sessuale specifico. Per me rappresenta il terreno ideale per mettere alla prova una nuova traduzione del termine Zwangsneurose, tradizionalmente tradotto come “nevrosi ossessiva”. Il termine tedesco Zwang rimanda alla costrizione e alla coazione. È parte della parola composta Wiederholungszwang che a buon titolo è normalmente tradotta come “coazione a ripetere”.  La dimensione psichica propria della coazione è ben più generale di un particolare quadro clinico. Si veda ad esempio la chiusura del VII paragrafo del testo La Negazione, quando Freud fa riferimento alla coazione del principio di piacere, “Zwang des Lustprinzips”. L’impraticabilità dell’appiattimento di Zwang su “ossessione” è chiarita anche dal passaggio del testo Una nevrosi demoniaca nel secolo decimosettimo in cui Freud scrive “Zwangsneurose mit Obsessionen”[1] e che non può essere certo tradotto con “nevrosi ossessiva con ossessioni”.

Ulteriori annotazioni sulle neuropsicosi da difesa

[…]

II – Essenza e meccanismo della nevrosi di coazione

Nell’eziologia della nevrosi di coazione le esperienze sessuali della prima infanzia hanno la stessa importanza che hanno nell’isteria, ma qui non si tratta più della passività sessuale, quanto piuttosto di aggressioni compiute con piacere e di una partecipazione, che si sentì piacevole, ad atti sessuali; si tratta cioè di attività sessuale. A questa differenza delle condizioni eziologiche si collega il fatto che per la nevrosi di coazione appare favorito il genere maschile. Leggi tutto “Essenza e meccanismo della nevrosi di coazione”