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Freud si traduce in inglese

Propongo due lettere di Sigmund Freud ad Abraham Arden Brill nella traduzione di Michele Lualdi. In esse Freud risponde, a più riprese, alla richiesta di chiarimento che Brill formula in merito al termine tedesco “Zwangsneurose”, che oggigiorno è quasi sempre tradotto in italiano con “nevrosi ossessiva” e in inglese con “obsessional neurosis”. Nel 1909 Brill è a tutti gli effetti un pioniere delle traduzioni inglesi di Freud e come tale ha di fronte a sé un campo libero nel quale interrogarsi ancora sulle parole, prima che le traduzioni “standard” di James Strachey inebetiscano lettori e traduttori. La parola tedesca “Zwang” rimanda alla coazione e alla costrizione ed è difficilmente accostabile alla parola inglese “obsession”. La prima risposta di Freud dà l’idea del problema: propone di tenere nella traduzione inglese il termine tedesco, che avvicina alla parola inglese “constraint”. Nella seconda lettera afferma di essersi rotto la testa sul termine “Zwangsneurose” e di non essere riuscito a trovare una soluzione migliore di “compulsive neurosis” che Brill gli propone. Ho già espresso la mia posizione al riguardo nelle righe che introducono la nuova traduzione italiana del brano di Freud “Wesen und Mechanismus der Zwangsneurose”. Leggendo la traduzione inglese di Brill dello stesso brano si può vedere come si sia deciso infine a tradurre “Zwangsneurose” con “compulsion neurosis”.  Michele Lualdi ha pubblicato le traduzioni di tutte le missive di Freud a Brill, che ho avuto il privilegio di revisionare.

25.5.09

Dear, Dr. Brill,

ogni Vostra lettera risveglia naturalmente le speranze che si collegano alla grande avventura di questo autunno, a prescindere dall’intrinseco interesse che merita ogni Vostra notizia. Essendo ormai, come Voi sapete, stabilito che noi si parta il 21 agosto con la George Washington [della compagnia] N[ord] D[eutscher] L[loyd], guadagniamo circa una settimana prima delle celebrazioni a Worcester, durante la quale potremmo trascorrere molto [tempo] insieme. Qualche giorno fa la Clark University mi inviato la pubblicazione relativa al precedente festeggiamento del 1899, dalla quale desumo che nessuno degli stranieri (Picard, Forel, Boltzmann, Ramón y Cajal, Mosso) abbia esposto in inglese, tre di loro in francese, due in tedesco. Sarebbe troppo difficile anche per me.

Mi tocca molto la Vostra grande fatica con la traduzione. Penso davvero che stiate facendo qualcosa di molto buono. Ma perché volete accrescere ulteriormente il lavoro? È chiaro che non avrei nulla in contrario a pubblicare il frammento. Ma tutto quello che avete selezionato dagli [“]Studi [sull’isteria”] e dal primo volume della [“]Teoria delle nevrosi[”] non doveva bastare a riempire un volume di 250 pagine?

Come titolo, già a Vienna abbiamo considerato l’ipotesi di Papers (o Selected papers) on Hysteria and other neuroses.

Quanto a “Zwangsneurose” [la faccenda] è più ostica. Potreste conservare il termine e aggiungere tra parentesi: (obsessions, doubts, impulses)? Se no, allora la prima parola, obsessions, dovrebbe ben valere per l’intero. La parola tedesca corrisponderebbe anzitutto grosso modo a: “constraint”1.

Se anche ho fatto considerazioni sugli ebrei a discapito di Jung, non do loro alcuna importanza, un aperçu2, probabilmente corretto solo a metà. ServiteVi pure di esse come meglio Vi aggrada. Potrete modificare la traduzione dei 3 saggi subito dopo la seconda edizione, che preparerò in autunno. La Vostra recensione è la più sostanziosa ed esauriente che io potessi desiderare.

Jones mi ha recentemente spedito senza alcuna lettera di accompagnamento tutti i propri lavori, parimenti Morton Prince il proprio articolo sull’inco[nscio] – Nel complesso [le cose] sembrano davvero andare avanti forse ancor meglio di quanto non si potrebbe dedurre dalle pubblicazioni.

Saluto cordialmente Voi e Vostra moglie e mi rallegro per la fine di sett. ago[sto] e per sett[embre]

Vostro
Freud

Traduzione di Michele Lualdi

 

3.6.09

Dear Dr. Brill,

le Vostre lettere sono sempre benvenute e interessanti. Preferirei lasciare in sospeso la questione se io sia per gli americani più di un nome straniero.

Posso rispondere con sicurezza solo in parte alle Vostre domande inerenti alla traduzione. “Unbewußt” deve essere reso con unconscious; subc[onscious] non ha posto nella mia terminologia. Mi sono a lungo rotto la testa per “Z[wangs]neurose” senza giungere a nulla di meglio di quanto proponete Voi. Ho pensato che obsession neurosis potesse andare bene, qualora fosse stato affiancato tra parentesi da: (obsessions, phobies, doubts, impulses)3. Inoltre in tedesco si parla di Zw[angs]vorstell[ung]en, in cui si fanno rientrare tutti gli altri processi compulsivi. Cionondimeno, non posso obiettare nulla al Vostro “compulsive neurosis” con le [sopraindicate] aggiunte e devo rimettere a Voi la decisione. Il Vostro termine mi pare addirittura migliore.

Noi tre speriamo di poter ascoltare e discutere tutto delle Vostre esperienze e [dei Vostri] lavori.

Infatti arriveremo, come Voi già sapete, in modo da avere quasi una settimana libera prima che inizino le celebrazioni. Si lavorerà su ogni punto diligentemente. Quanto all’attività di Jung, che proprio ora è andato ad abitare nella sua nuova casa, le sue lettere ne danno un’eccellente idea. Il Vostro amico Karpas parla ora molto meglio il tedesco e sembra essere molto interessato. Ho potuto fare poco per lui, ma egli andrà alla fine di q[uesto] m[ese] da Jung e io non risparmierò la mia raccomandazione per lui.

Jones scrive – non senza segreta soddisfazione, che i neurologi più in vista hanno giù disposto altrimenti del loro tempo e non saranno presenti a W[orcester]. Penso che ciò non ci arrecherà disturbo, ci accontenteremo dei presenti. Ma è forse un motivo in più perché io prenda a soggetto delle [mie] letture qualcosa di prevalentemente psicologico, come i sogni. Cosa ne pensate?

Con cordiali saluti a Voi e alla Vostra cara moglie

il Vostro fedele
Freud

Traduzione di Michele Lualdi

Note

1 Coercizione, coazione, vincolo.

2 In francese nell’originale: “provocazione”.

3 Parentesi quadre già presenti nell’originale.

 

Silvano Bricola, Studio per “Costrizione” (1978)
Silvano Bricola, Studio per “Costrizione” (1978). Pubblicazione autorizzata dall’artista

Di seguito i testi originali

25.5.09

Dear Dr Brill

Jeder Ihrer Briefe weckt natürlich die Erwartungen, die sich an das große Abenteuer dieses Herbstes knüpfen, abgesehen von dem eigenen Interesse, das jede Nachricht von Ihnen verdient. Da es nun, wie Sie wissen, bestimmt ist, daß wir mit dem George Washington N. D. L. am 21 Aug. reisen, gewinnen wir etwa eine Woche vor dem Beginn der Feier in Worcester, in der wir viel mit einander sein können. Die Clark University hat mir vor einigen Tagen die Publikation über die letzte Feier 1899 zugeschickt, aus welcher ich ersehe, daß keiner der Fremden (Picard, Forel, Boltzmann, Ramon y Cajal, Mosso) englisch vorgetragen hat, drei von ihnen französisch, zwei deutsch. Es wäre auch zu schwierig für mich.

Ihre große Mühe mit der Übersetzung rührt mich sehr. Ich glaube wirklich, Sie thun etwas sehr Gutes damit. Warum wollen Sie sich aber die Arbeit noch vermehren? Natürlich hätte ich nichts dagegen, das Bruchstück herauszugeben. Aber sollte alles, was wir aus den Studien u dem ersten Band der Neurosenlehre ausgewält haben, nicht hinreichen, einen Band von 250 Seiten zu füllen?

Als Titel haben wir schon in Wien in Aussicht genom̄en Papers (oder Selected papers) on Hysteria and other neuroses.

Mit der Zwangsneurose ist es schwer. Können Sie das deutsche Wort beibehalten u in Klammern hinzufügen: (Obsessions, doubts, impulses)? Wenn nicht, so muß wol das erste Wort Obsessions herhalten. Dem deutschen Wort entspräche sonst am ehesten: constraint.

Die Bemerkg über die Juden mag ich gegen Jung gemacht haben; ich lege keinen Wert auf sie, ein Aperçu, wahrscheinlich nur halb richtig Bedienen Sie sich ihrer nach Belieben. Die Übersetzg der 3 Abhandlgen werden Sie schon nach der zweiten Auflage abändern konnen, die ich im Herbst vorbereiten werde. Ihre Rezension ist die kräftigste und erschöpfendste, die ich mir wünschen konnte.

Jones hat mir unlängst ohne Brief alle seine Arbeiten geschickt, ebenso Morton Prince seine Artikel über das Unbew.– Es scheint im Allgemeinen wirklich vorwärts zu gehen, vielleicht besser als man aus der Literatur merkt.

Ich grüße herzlich Sie u Ihre Frau und freue mich auf das Ende des Sept Aug. und den Sept.

Ihr
Freud

 

3.6.09

Dear Doctor Brill

Ihre Briefe sind immer willkommen und interessant. Ob ich den Amerikanern mehr als ein fremder Name bin, möchte ich dahingestellt sein lassen.

Ihre Übersetzungsfragen kann ich nur theilweise mit Sicherheit beantworten.

„Unbewußt“ muss mit unconscious widergegeben werden; subc. hat keinen Platz in meiner Terminologie. Über Zwneurose habe ich mir lange den Kopf zerbrochen, ohne zu etwas Besserem, als Sie vorschlagen, zu kom̄en. Ich meinte obsession neurosis gienge gut, wenn in Klam̄er dabei stünde [obessions, phobies, doubts, impulses]. Sagt man ja auch im Deutschen Zwvorstellen u schließt alle anderen Zwvorgänge dabei ein. Indeß kann ich gegen Ihre compulsive neurosis mit den Zusätzen nichts einwenden u muß die Entscheidg Ihnen überlassen. Ihr Terminus scheint mir sogar der bessere.

Von Ihren Erfahrungen u Arbeiten werden wir zudritt hoffentlich alles hören u besprechen können. Wir kommen ja, wie S. Sie wissen so ein, das wir fast noch eine Woche bis zur Feier in Worcester frei haben. Es wird an allen Punkten fleißig gearbeitet. Von Jungs Thätigkeit, der eben sein neues Haus bezogen hat, geben seine Briefe einen ganz hervorragenden Begriff. Ihr Freund Karpas spricht jetzt viel besser deutsch u scheint sich sehr zu interessiren. Ich konnte wenig für ihn thun, aber er geht Ende d.M. zu Jung u ich werde meine Empfelung für ihn nicht sparen.

Jones schreibt – nicht ohne geheime Genugthuung, daß die leitenden Neurologen über ihre Zeit bereits anders verfügt haben u nicht in W. anwesend sein werden. Ich glaube, das wird uns nicht stören, wir werden uns mit den Anwesenden begnügen. Es ist aber vielleicht ein Grund mehr, daß ich etwas vorwiegend psychologisches wie den Traum zum Gegenstand der Vorlesungen nehme. Was meinen Sie?

Mit herzlichem Gruß für Sie u Ihre liebe Frau

Ihr treuer
Freud

 

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