Il masochismo di Freud

Scientificamente parlando

I due saggi di Freud, qui proposti in una traduzione meno parafrasata dell’ufficiale, sono simili e diversi. Sono simili per l’argomento trattato, il masochismo; sono diversi per il modo di trattarlo. Si batte un bambino (1919) è più clinico, ma anche meno ben definito; Il problema economico del masochismo (1924) è più astratto, ma anche più rigoroso. Uno è la premessa empirica, l’altro il suo sviluppo teorico. Perciò mi sembra naturale presentarli insieme, con alcune indicazioni di lettura sul comune contesto.

Supponendo noti i principi fondamentali della dottrina freudiana – l’Edipo, la castrazione, la metapsicologia delle pulsioni sessuali e di morte – prendo spunto da questi due saggi per uscire da certe ristrettezze teoriche del freudismo, che Freud intravvide senza tuttavia superarle. Svolgo il discorso all’insegna della moderna scientificità. Spero che interessi anche chi non abbia una pratica scientifica, ma si limiti ad applicare una tecnica professionale, nel caso terapeutica. Leggi tutto “Il masochismo di Freud”

Come possiamo dirci freudiani?

“La psicanalisi è sorta sul terreno della medicina come un procedimento terapeutico”, questo è l’incipit della Prefazione di Freud al Metodo psicanalitico del Dott. Oskar Pfister. A distanza di 100 anni esatti da quello scritto, possiamo forse leggere l’affermazione freudiana in trasparenza, per esempio sospendendone la certezza. Certo, non si può sospendere la verità di fatto: la psicanalisi è una pianta nata, probabilmente per caso, nell’orto medico. Questa è una verità storicamente incontrovertibile. Ma si può sospendere la sottostante verità di principio, da Freud data per scontata, dubitando dell’essenza medica della psicanalisi.

In merito Freud non nutrì mai il minimo dubbio. Per lui la psicanalisi era una scienza medica, che veicolava una nuova forma di terapia di quelle malattie sui generis che sono le nevrosi, isteria in testa, oggi non più riconosciuta come malattia dalla successione dei DSM. Alla concezione medicale della psicanalisi Freud non rinunciò mai neppure quando, tredici anni dopo questa prefazione, scrisse un pamphlet contro i medici che esercitavano la psicanalisi senza adeguata preparazione: contro gli psicanalisti “selvaggi”, in pratica imbonitori senza scrupoli. Contro i medici sì, contro la medicina no, questa in estrema sintesi la posizione assunta da Freud nella Questione dell’analisi laica. Si tratta di una posizione inevitabilmente connotata in senso paranoico – inevitabilmente paranoica, in quanto condotta con argomenti ad homines e non con argomenti scientifici, intersoggettivamente controllabili. Leggi tutto “Come possiamo dirci freudiani?”

Il legame sociale metaanalitico tra chi si interessa di psicanalisi

Chè quelli è tra li stolti bene a basso
Che sanza distinzion afferma e nega
Così nell’un come nell’altro passo.
Dante, Paradiso XII, 115-117

Néanmoins le discours psychanalytique (c’est mon frayage) est justement celui qui peut fonder un lien social nettoyé d’aucune nécessité de groupe.
J. Lacan, L’étourdit

Di cosa parlerò stasera? Vorrei parlare di psicopolitica o di politica della psicologia.1

Per la verità, parlerò più di psicologia che di politica e forse non molto neanche di quella. Perché? Forse perché sono freudiano; come Freud ha lasciato in sospeso la questione della politica della psicologia, trattando solo marginalmente di psicologia della politica nel suo scritto del 1921 sulla psicologia delle masse, così anch’io toccherò solo tangenzialmente il campo della politica. Per colmare la lacuna freudiana sono costretto a rimandare il discorso politico vero e proprio e a parlare di logica. Insomma, parto ab ovo. Leggi tutto “Il legame sociale metaanalitico tra chi si interessa di psicanalisi”

La psicanalisi e la cura

Il testo che segue è stato discusso, insieme ad altri, a Firenze il 27 ottobre 2012 in occasione della giornata di studio “La psicanalisi e la cura” organizzata da Fondation européenne pour la psychanalyse, Gruppo clinico “Inconscio a Firenze”, Giardino freudiano, Laboratorio di ricerca freudiana. Come sempre, il confronto collettivo permette di pensare meglio. Questa versione integra i “guadagni di pensiero” della trasferta fiorentina.

Tamara Dean, Sacred lotus - Nelumbo nucifera - in Autumn (2017)
Tamara Dean, Sacred lotus – Nelumbo nucifera – in Autumn (2017)

La psicanalisi e la cura

È opportuno che la definizione del rapporto fra psicanalisi e cura passi prima dall’approfondimento del significato di questi termini. Il mio contributo vuole mostrare come attorno a questi due significanti si addensino problematiche che anche nel periodo della maturità di Freud rimangono irrisolte.

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Vita dura per i freudiani

    Non è meno dura la vita per i lacaniani, ma di questo secondo capitolo di una triste storia – la Storia del movimento analitico – parlerò in un altro documento.

    Non se ne rendono ben conto i freudiani ortodossi, a cui va bene la riduzione nordamericana della psicanalisi a psicoterapia. Ma oggi è difficile essere autenticamente freudiani. Chi ci prova, riesce – ben che vada – a essere… freudista.

    Cioè?

    Il freudista è uno che abita nel freudismo, un luogo dove si conserva la lettera – tutte le lettere – del dettato freudiano. Che non cada uno iota dalla tavola della legge freudiana, è il motto dell’ortodossia freudista. L’ortodossia è sempre totalitaria, non solo nel caso freudiano. E il risultato dell’applicazione dell’ortodossia è sorprendente: la pratica del freudismo diventa, senza che il freudista se ne accorga, una pratica medica. Leggi tutto “Vita dura per i freudiani”