Il masochismo di Freud

Scientificamente parlando

I due saggi di Freud, qui proposti in una traduzione meno parafrasata dell’ufficiale, sono simili e diversi. Sono simili per l’argomento trattato, il masochismo; sono diversi per il modo di trattarlo. Si batte un bambino (1919) è più clinico, ma anche meno ben definito; Il problema economico del masochismo (1924) è più astratto, ma anche più rigoroso. Uno è la premessa empirica, l’altro il suo sviluppo teorico. Perciò mi sembra naturale presentarli insieme, con alcune indicazioni di lettura sul comune contesto.

Supponendo noti i principi fondamentali della dottrina freudiana – l’Edipo, la castrazione, la metapsicologia delle pulsioni sessuali e di morte – prendo spunto da questi due saggi per uscire da certe ristrettezze teoriche del freudismo, che Freud intravvide senza tuttavia superarle. Svolgo il discorso all’insegna della moderna scientificità. Spero che interessi anche chi non abbia una pratica scientifica, ma si limiti ad applicare una tecnica professionale, nel caso terapeutica. Leggi tutto “Il masochismo di Freud”

Se lo dice Kant…

…forse si può dirlo meglio.

Il singolo si dimostra sempre irrilevante,
ma la possibilità di ogni singolo ci dischiude
una prospettiva sull’essenza del mondo.
Ludwig Wittgenstein
Tractatus Logico-philosophicus, 3.3421

Affermando che la Critica della ragion pratica sia un trattato sul desiderio, non credo di trasgredire i canoni della storia della filosofia, che per l’idealismo formano l’essenza della filosofia stessa. Il punto, che può sfuggire, ma forse non del tutto, è che, alla vigilia della rivoluzione francese, la performance kantiana prenda spunto da due nozioni comuni apparentemente contrastanti, ma presupposte in modo assiomaticamente originario. La mia ipotesi di lavoro è che il desiderio nasca da un’apparente contraddizione kantiana. Mi spiego.

Il principio di tutta l’elucubrazione etica kantiana è la nozione di volontà libera, intesa come espressione autonoma di una causalità efficiente soggettiva che precede ogni determinazione empirica; essendo trascendentale determina l’empirico senza esserne determinata. “La libertà è anche l’unica fra tutte le idee della ragione speculativa di cui noi conosciamo a priori la possibilità senza tuttavia riconoscerla (einzusehen), perché essa è la condizione della legge morale che noi conosciamo”. Leggi tutto “Se lo dice Kant…”