Freud e la formazione dell’analista

Consigli per il medico nel trattamento psicanalitico (1912) […] Anni fa, alla domanda su come si potesse diventare un analista, risposi: “Attraverso l’analisi dei propri sogni.” Certo, questa preparazione è sufficiente per molte persone, ma non per tutte quelle che vorrebbero apprendere l’analisi. Peraltro, non tutte riescono a interpretare i propri sogni senza l’aiuto altrui.… Continua a leggere Freud e la formazione dell’analista

Freud incontra la Sfinge. Intervista del 1926

Propongo la prima traduzione italiana dell’intervista che George Sylvester Viereck fece a Sigmund Freud nell’estate del 1926. Gli elementi di interesse di questa conversazione sono molteplici. Essa ci offre innanzitutto uno sguardo sull’umanità di Freud, sul suo intimo rapporto con la vita e con la morte, proposto con grande leggerezza e caratterizzato da svariate incursioni… Continua a leggere Freud incontra la Sfinge. Intervista del 1926

Freud su psicanalisi e università

Il 30 marzo 1919, sulla rivista ungherese Gyógyászat [Terapia], è apparsa la traduzione di un testo di Freud sulla questione se la psicanalisi dovesse essere insegnata all’università. Poiché fino al 2007 non si è riusciti a rintracciare l’originale tedesco dell’articolo, i primi traduttori hanno dovuto fare riferimento alla versione ungherese. Vanno ricordate la traduzione argentina… Continua a leggere Freud su psicanalisi e università

Prima definizione freudiana di controtransfert

Propongo una nuova traduzione di un brano1 dalla conferenza che Sigmund Freud tenne il 30 marzo 1910 al Secondo Congresso Internazionale di Psicanalisi di Norimberga. Definisce qui per la prima volta il concetto di controtransfert e ne tratteggia un carattere critico e decisivo. Altre innovazioni della tecnica riguardano la persona del medico stesso. Ci siamo… Continua a leggere Prima definizione freudiana di controtransfert

Qualche parola seria da Jung a Freud

Una delle corrispondenze più interessanti e feconde del primo periodo della storia della psicoanalisi è senza dubbio quella fra Freud e Jung. Essa accompagnò i due analisti anche durante il celebre dissidio che condusse Jung all’abbandono dello Jahrbuch für psychoanalytische und psychopathologische Forschungen nel 1913 e alla sua definitiva uscita dal movimento psicoanalitico nel 1914.… Continua a leggere Qualche parola seria da Jung a Freud

Il lavoro analitico come dispositivo epistemico

Fondation Européenne pour la Psychanalyse – Decimo Congresso La formazione dello psicanalista oggi Roma, 16 – 18 maggio 2014   La causa decisiva dello smarrimento del pensiero psicanalitico sembra risiedere nell’oblio dei concetti freudiani fondamentali. Manfred Pohlen Credo che ancora oggi un discorso sulla formazione analitica non possa prescindere dalla definizione che nel 1922 Freud… Continua a leggere Il lavoro analitico come dispositivo epistemico

Prassi profana e analisi laica in una lettera di Freud del ’24

Propongo una nuova traduzione di una lettera che Freud, nel novembre 1924, inviò ad Arnold Durig, membro del Consiglio Superiore di Sanità. Questa lettera presenta molteplici motivi di interesse: in primo luogo è un’anticipazione del testo La questione dell’analisi laica, tratta infatti precisamente dell’indipendenza della psicanalisi dalla medicina e più in generale del problema dell’autorizzazione… Continua a leggere Prassi profana e analisi laica in una lettera di Freud del ’24

Insegnare di meno, analizzare di più

Per alcuni spostamenti d’accento nella storia dell’analisi didattica1 Una questione di fondo del movimento psicanalitico è come si debba insegnare un’arte il cui oggetto non è sensorialmente percepibile e il cui strumento deve essere maneggiato con cura, anche se non lo si può prendere in mano. Quest’arte consiste nel rendere accessibile il desiderio e il… Continua a leggere Insegnare di meno, analizzare di più