Freud su psicanalisi e università

Il 30 marzo 1919, sulla rivista ungherese Gyógyászat [Terapia], è apparsa la traduzione di un testo di Freud sulla questione se la psicanalisi dovesse essere insegnata all’università. Poiché fino al 2007 non si è riusciti a rintracciare l’originale tedesco dell’articolo, i primi traduttori hanno dovuto fare riferimento alla versione ungherese. Vanno ricordate la traduzione argentina curata da Ludovico Rosenthal con la collaborazione di Marta Békei (1955) e la traduzione inglese curata da James Strachey con la collaborazione di Michael Balint (1955). A partire dalla versione di Strachey, è stata poi redatta la traduzione italiana di Ada Cinato (1977) e la retro-traduzione in tedesco di Anna Freud, integrata nelle Gesammelte Werke (1987). Solo undici anni fa, quando Michael Schröter trovò a Gerusalemme una lettera di Freud indirizzata a Lajos Lévy, il medico personale di Sándor Ferenczi, è stato possibile accedere al testo tedesco originale.

Questa lettera si inserisce nel contesto della discussione ungherese sulla riforma del corso universitario di medicina e sull’opportunità di attivare un insegnamento di psicanalisi. Leggi tutto “Freud su psicanalisi e università”

La formula del controtransfert

Propongo una nuova traduzione di un frammento[1] della lettera che Sigmund Freud scrisse a Ludwig Binswanger il 20 febbraio 1913. Enuncia una “formula” per la gestione del controtransfert che va a modulare la consapevolezza della risposta affettiva da parte dell’analista.

Il problema del controtransfert, che Lei tocca, fa parte dei problemi tecnicamente più difficili della psicanalisi. Teoricamente ritengo che si possa risolvere con facilità. Ciò che si dà al paziente non deve mai essere un affetto non mediato, ma deve sempre essere concesso consciamente e poi, a seconda delle necessità, in modo più o meno conscio. In alcune circostanze molto, però mai dal proprio inconscio. Leggi tutto “La formula del controtransfert”