L’arte dell’attenzione equisospesa

Propongo una nuova traduzione di un brano dalla voce enciclopedica “Psicanalisi” che Freud scrive nel 1922 e che comparirà nel 1923 nella “Enzyklopädie der Natur- und kulturwissenschaftlichen Sexualkunde des Menschen”, curata da Max Marcuse. Questo brano propone una sintesi del concetto di associazione libera e una breve esposizione della regola fondamentale. Poi, a distanza di… Continua a leggere L’arte dell’attenzione equisospesa

Accogliamo con attenzione uniforme

Propongo una nuova traduzione di un breve brano tratto dal caso del piccolo Hans (1909). Quando nel 1912 Freud definisce per la prima volta come “equisospesa” [gleichschwebend] l’attenzione che l’analista dovrebbe prestare a tutto quanto gli capita di ascoltare in seduta e afferma di averla già una volta chiamata così, è probabile che faccia riferimento… Continua a leggere Accogliamo con attenzione uniforme

Poveri noi. Cosa ci perdiamo nelle traduzioni

Introduzione È luogo comunque affermare che la traduzione impoverisca necessariamente il testo di partenza.1 Ci si riferisce con questo alle inevitabili difficoltà del trasferimento da una lingua all’altra, il caso forse più persuasivo restando la poesia, in cui diviene praticamente impossibile conservare al tempo stesso e completamente l’aderenza ai contenuti e alla musicalità del testo.… Continua a leggere Poveri noi. Cosa ci perdiamo nelle traduzioni

Inciampare mentre si diventa un grande spirito

Ritorniamo sulla cosiddetta “lettera della maturità”, scritta da Freud all’amico Emil Fluss la notte del 16 giugno 1873, a conclusione dell’esame di maturità. Ce ne siamo già occupati in riferimento allo “stile idiotico” di Freud, ma il suo olografo contiene altri elementi di interesse. Secondo la traduzione pubblicata da Boringhieri, in questa lettera Sigmund Freud… Continua a leggere Inciampare mentre si diventa un grande spirito

Ferenczi e la tiroide: il destino in una lettera senza destinatario

Rovistando nei Freud’s Archives della Library of Congress ho trovato una lettera di Ferenczi risalente al 1903. Riporto qui di seguito l’olografo, la trascrizione e la traduzione, per poi concludere con alcune brevi e frammentarie considerazioni. Olografo Trascrizione1 FERENCZI Sándor Idegorvos BUDAPEST, VI., ANDRÁSSY-ÚT 25, den 23.IV.1903. DRECHSLER-PALOTA   Sehr geehrter Herr Kollege!Ich erlaube mir… Continua a leggere Ferenczi e la tiroide: il destino in una lettera senza destinatario

Sigmund Freud: un disturbo della memoria… a Riva del Garda

Tra il 27 agosto e il 10 settembre 1900, Freud fa un lungo viaggio, ricco di incontri, attraverso il Südtirol e in una delle tappe finali si spinge a Riva del Garda.1 Qui giunto con la cognata Minna Bernays, prende alloggio, come scrive alla moglie Martha in una lettera del 5 settembre, in un “divino”… Continua a leggere Sigmund Freud: un disturbo della memoria… a Riva del Garda

Freud e la regola fondamentale della psicanalisi

Propongo una nuova traduzione in italiano di un brano del testo sull’interpretazione del sogno dedicato alla cosiddetta regola fondamentale. A mio parere, esso contiene la più chiara descrizione dell’atteggiamento che Freud auspica si instauri nel paziente durante l’ora analitica. Fornisce inoltre l’argomento più rilevante a favore dell’utilizzo del divano. Capita solo molto raramente di vedere… Continua a leggere Freud e la regola fondamentale della psicanalisi

Sigmund Freud, Pensieri sparsi (1871)

Il fascino e l’importanza delle fonti e delle origini di Michele M. Lualdi La metodologia da me scelta si può riassumere in quattro principi: 1) non dare mai nulla per scontato; 2) controllare ogni affermazione; 3) riportare ogni cosa nel suo contesto; 4) tracciare una distinzione netta fra quelli che sono i fatti e quella… Continua a leggere Sigmund Freud, Pensieri sparsi (1871)

Freud ad Adler: una traccia superstite dell’origine del movimento psicoanalitico

Nell’autunno del 1902 Freud spedì una cartolina ai quattro colleghi… Adler, Kahane, Reitler e Stekel, invitandoli in casa sua per discutere del suo lavoro. Secondo Stekel l’idea partì da lui, e questo è confermato dall’osservazione di Freud secondo la quale «il suggerimento gli provenne da un collega che aveva esperimentato personalmente i vantaggi della terapia… Continua a leggere Freud ad Adler: una traccia superstite dell’origine del movimento psicoanalitico

Freud, Brill e l’analisi laica in America

Propongo tre lettere di Sigmund Freud ad Abraham Arden Brill dedicate al tema dell’analisi laica e tradotte da Michele Lualdi. La prima, del giugno 1922, e la seconda, del maggio 1925, ci mostrano con chiarezza che anche nella discussione con gli americani Freud utilizza il termine Laie così come fa nel dibattito in Austria prima… Continua a leggere Freud, Brill e l’analisi laica in America