Prefazione a “Rapporto sul Policlinico Psicanalitico di Berlino” di M. Eitingon

Propongo una nuova traduzione della prefazione che Freud scrisse per il “Rapporto sul Policlinico Psicanalitico di Berlino” di Max Eitingon. La prefazione di Freud venne scritta nel 1923. Il rapporto di Eitingon si riferiva invece all’attività dell’Istituto nel periodo fra il marzo 1920 e il giugno 1922. È interessante l’uso che Freud fa del termine… Continua a leggere Prefazione a “Rapporto sul Policlinico Psicanalitico di Berlino” di M. Eitingon

Storici pettegolezzi

Una storia non scritta, forse non scrivibile C’è una storia non scritta nella psicanalisi italiana. In effetti, non è storia ma pettegolezzo. È difficile scrivere il pettegolezzo; tanto difficile quanto scrivere “tutta” la verità. Se qui provo dirne brevemente e parzialmente qualcosa è per un’impellenza teorica: dimostrare l’equivalenza tra sintomo individuale e sintomo collettivo, espressione… Continua a leggere Storici pettegolezzi

La psicanalisi e la cura

Il testo che segue è stato discusso, insieme ad altri, a Firenze il 27 ottobre 2012 in occasione della giornata di studio “La psicanalisi e la cura” organizzata da Fondation européenne pour la psychanalyse, Gruppo clinico “Inconscio a Firenze”, Giardino freudiano, Laboratorio di ricerca freudiana. Come sempre, il confronto collettivo permette di pensare meglio. Questa… Continua a leggere La psicanalisi e la cura

Cinque conferenze di Worcester e Questione dell’analisi laica

Propongo una nuova traduzione di due brani tratti dalla prima e dalla terza conferenza delle cinque tenute da Freud, nel settembre 1909, presso la Clark University di Worcester nel Massachusetts. Considero questi brani come l’affacciarsi, per la prima volta, della questione dell’analisi laica. In essi è distintamente presente uno degli elementi fondamentali della “questione”, ovvero… Continua a leggere Cinque conferenze di Worcester e Questione dell’analisi laica

Sulla metaanalisi

Una proposta per la politica della psicanalisi, nell’ottica delle “associazioni liberamente fluttuanti” La matrice di tutte le inibizioni è la soggezione all’uno (di solito ideale). Così nasce l’anoressia nervosa: mangiare zero, pur di salvare l’uno. Così nasce l’inibizione politica o la servitù volontaria;  così la chiama Etienne de la Boètie nel suo trattato sulla Servitù… Continua a leggere Sulla metaanalisi

Due fra le ultime lettere di Freud sull’analisi laica

Propongo la traduzione di due brevissime lettere di Freud sull’analisi laica che si collocano fra l’estate del 1938 e l’inverno del 1939. La prima, del luglio 1938, è indirizzata a Jacques Schnier ed è citata nella biografia di Ernest Jones su Freud. La seconda è indirizzata invece a Smith Ely Jelliffe ed è databile a… Continua a leggere Due fra le ultime lettere di Freud sull’analisi laica

Prassi profana e analisi laica in una lettera di Freud del ’24

Propongo una nuova traduzione di una lettera che Freud, nel novembre 1924, inviò ad Arnold Durig, membro del Consiglio Superiore di Sanità. Questa lettera presenta molteplici motivi di interesse: in primo luogo è un’anticipazione del testo La questione dell’analisi laica, tratta infatti precisamente dell’indipendenza della psicanalisi dalla medicina e più in generale del problema dell’autorizzazione… Continua a leggere Prassi profana e analisi laica in una lettera di Freud del ’24

Formazione medica e psicanalisi: una difficoltà

Propongo una nuova traduzione di un brano tratto dalla Prefazione [Einleitung] alle Lezioni d’introduzione alla psicanalisi [Vorlesungen zur Einführung in die Psychoanalyse] di Sigmund Freud e collocabile nell’autunno del 1915. Ho scelto di tradurre questo brano per due motivi: il primo è che rappresenta l’emergere di un tema che sarà fondamentale nel testo La questione… Continua a leggere Formazione medica e psicanalisi: una difficoltà

“Che la terapia non uccida la scienza”

Seconda versione di un intervento del 2003 a Roma Nel 2003 stavo ancora sotto l’influenza della dottrina lacaniana del significante che rappresenta il soggetto per un altro significante. Di quella dottrina mi affascinava la possibilità di importare nella pratica analitica considerazioni di non senso, come sono quelle determinate dalla ripetizione insensata di significanti senza significato.… Continua a leggere “Che la terapia non uccida la scienza”

Insegnare di meno, analizzare di più

Per alcuni spostamenti d’accento nella storia dell’analisi didattica1 Una questione di fondo del movimento psicanalitico è come si debba insegnare un’arte il cui oggetto non è sensorialmente percepibile e il cui strumento deve essere maneggiato con cura, anche se non lo si può prendere in mano. Quest’arte consiste nel rendere accessibile il desiderio e il… Continua a leggere Insegnare di meno, analizzare di più