Freud e la lezione del transfert

Propongo una nuova traduzione di quella parte della Lezione 27 che Freud dedica al tema del transfert. La presenta in questo modo: “Abbiamo davvero creduto di aver dato conto di tutte le forze motrici che sono in questione nella cura, di aver pienamente razionalizzato la situazione fra noi e il paziente in modo che essa si lasciasse abbracciare con lo sguardo come un esercizio di aritmetica e poi però sembra insinuarsi qualcosa che in questo calcolo non era stato preventivato. Questa inattesa novità è essa stessa multiforme; descriverò le fogge più frequenti e più facilmente comprensibili in cui si manifesta.”

Lezioni di introduzione alla psicanalisi (1917)

XXVII Lezione – Il transfert

[…]

E ora il fatto. In un gran numero di forme di malattie nervose, nelle isterie, negli stati di angoscia e nelle nevrosi di coazione il nostro presupposto è vero. Con questo andare alla ricerca della rimozione, con lo scoprire le resistenze, con l’accennare al rimosso, ci riesce veramente di assolvere il compito, cioè di superare le resistenze, levare la rimozione e trasformare l’inconscio in conscio. Nel farlo ne ricaviamo la chiarissima impressione che per il superamento di ciascuna resistenza si svolga nell’anima del paziente una feroce battaglia, che sul medesimo terreno psicologico si svolga una normale battaglia dell’anima fra i motivi che vogliono mantenere il controinvestimento e quelli che sono disposti a rinunciarvi. I primi sono i vecchi motivi, che a suo tempo hanno imposto la rimozione; fra i secondi si trovano quelli appena sopravvenuti, che sperabilmente decideranno il conflitto a nostro favore. A noi è riuscito di rinnovare il vecchio conflitto della rimozione, di portare a revisione il processo che a quel tempo era chiuso. Leggi tutto “Freud e la lezione del transfert”