Sul falso e sul corpo

Presentazione del n. 359 di “aut aut” su “La potenza del falso”

Libreria Le Moline, Bologna 23 novembre 2013

Sono in imbarazzo ma lo devo proprio dire.

Oggi affronto tanto poco volentieri il tema della potenza del falso, quanto ieri, quasi due anni fa, aderii con entusiasmo alla proposta di Damiano Cantone di costruire un numero di “aut aut” sull’argomento. Il mio contributo a questa serata è tutto qui: si riduce a giustificare il mio singolare cambiamento di umore. Alla cui base non ci sono solo ragioni individuali, legate alla mia psicologia, la cui conoscenza non interesserebbe nessuno dei presenti, ma ci stanno anche e soprattutto ragioni generali e collettive, che forse per qualcuno dei presenti, se è filosofo, sarebbero interessanti, se non proprio da identificare, almeno da circoscrivere o approssimativamente localizzare.

Perché l’entusiasmo della prima ora?

L’entusiasmo si spiega facilmente e in breve.

Perché l’imbarazzo dell’ultima ora? Leggi tutto “Sul falso e sul corpo”

Il falso Cartesio, la maschera della verità

FILOSOFIaGRADO 8 settembre 2013

Presentazione del n. 359 di ”aut aut” sulla “Potenza del falso”, a cura di Damiano Cantone.

Per affrontare l’argomento ho provato ad adottare un non metodo. Mi sono concentrato sul secolo (il XVII, il secolo Barocco), in cui Cartesio ha operato, ha vissuto la sua vita particolare, rocambolesca. Il XVII secolo fu l’epoca in cui si formò la sua figura di intellettuale assolutamente moderno. Cartesio non era un chierico, non era un servitore di potenti, non fu precettore di nobili imberbi (se si eccettua un allievo di eccezione come Caterina di Svezia, con la quale si confrontava alla pari). Era un nobile che poteva vivere di rendita, un rentier; non pietì mai (vedi Kant) una cattedra universitaria; quindi non fece alcuna carriera accademica; non insegnò mai in un’università. Insomma, fu un outsider, che si muoveva in un ambito che chiamerei protointernet. Per Cartesio e altri intellettuali affascinati dallo sviluppo della scienza moderna, internet era una persona, era Padre Mersenne: un frate che faceva da server, da collettore, smistatore di una intensa corrispondenza intellettuale. Mersenne era il server di una rete di protoemail, una rete aperta anche ai non accademici o ai chierici. Leggi tutto “Il falso Cartesio, la maschera della verità”

Perché parlare di falso in psicanalisi?

FILOSOFIaGRADO 8 settembre 2013 ore 15

Presentazione del n. 359 di “aut aut” sulla “Potenza del falso”, a cura di Damiano Cantone.

In prima battuta devo giustificare la presenza di psicanalisti tra i filosofi che si sono impegnati a dedicare un intero numero della loro rivista alla potenza del falso. Devo farlo perché sono ragionevolmente sicuro che la maggior parte dei presenti ignora quanto la pratica psicanalitica sia pervasa – direi addirittura invasa – dalla potenza del falso, secondo la bella espressione di Damiano Cantone. Devo addirittura precisare che il falso che abita la psicanalisi è sì una potenza, ma non è in potenza. Quello psicanalitico è un falso in atto e presente in numerose varianti nei fenomeni della cura psicanalitica; non esagero dicendo che il falso ne costituisce il nerbo.  Leggi tutto “Perché parlare di falso in psicanalisi?”