Freud e la prima definizione di transfert

Propongo una nuova traduzione del brano di Freud che per la prima volta accenna al fenomeno del transfert. Si tratta della parte finale del capitolo degli Studi sull’isteria intitolato Psicoterapia dell’isteria. La spiegazione del transfert richiama in questo caso il prodursi dell’ossessione, così come Freud l’aveva descritto in Ossessioni e fobie.

Studi sull’isteria

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Psicoterapia dell’isteria

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Ho già accennato quale importante ruolo spetti alla persona del medico nel creare motivi che possano vincere la forza psichica della resistenza. In non pochi casi, specialmente nelle donne e nel caso si tratti di chiarire una sequenza di pensieri erotici, la collaborazione dei pazienti diventa un sacrificio personale che deve essere compensato con un qualche surrogato dell’amore. La fatica e la paziente cordialità del medico devono bastare come surrogato. Leggi tutto “Freud e la prima definizione di transfert”

La conclusione asintotica della cura fra transfert e resto

Propongo una nuova traduzione tratta dall’epistolario fra Sigmund Freud e Wilhelm Fliess. Nella lettera del 16 Aprile 1900 Freud anticipa all’amico e collega alcune intuizioni sulle dinamiche che sembrano contrassegnare la conclusione asintotica della cura psicoanalitica. La “apparente infinitezza” dell’analisi, tema che verrà ripreso e sviluppato nello scritto del 1937 Die endliche und die unendliche Analyse, viene messo in tensione, tramite un efficace riferimento clinico, con il fenomeno del transfert.

Vienna, 16 aprile 1900

Caro Wilhelm!

Questo è il saluto concordato dalla terra del sole. Io non ci sono ancora arrivato. La destinazione, fissata per Trento e il Lago di Garda, prima di tutto, è stata avvicinata, in quanto il mio compagno temeva le ventidue ore del ritorno, e io ero d’accordo con lui. In seguito è arrivata la notizia che dove volevamo andare c’era molta neve, quasi quanta a casa. Poi, venerdì si è rivelato una misera giornata di pioggia. Poi Martin improvvisamente si ammalò e decisi di rimanere. Infine fu sabato: tempo sopportabile, ma tutti e cinque – dopo Mathilde – a letto con la varicella. Naturalmente non era nulla di grave, ma così tanti inconvenienti insieme che sono felice di essere ancora a casa. Leggi tutto “La conclusione asintotica della cura fra transfert e resto”