La psicanalisi e la cura

Il testo che segue è stato discusso, insieme ad altri, a Firenze il 27 ottobre 2012 in occasione della giornata di studio “La psicanalisi e la cura” organizzata da Fondation européenne pour la psychanalyse, Gruppo clinico “Inconscio a Firenze”, Giardino freudiano, Laboratorio di ricerca freudiana. Come sempre, il confronto collettivo permette di pensare meglio. Questa versione integra i “guadagni di pensiero” della trasferta fiorentina.

La psicanalisi e la cura

È opportuno che la definizione del rapporto fra psicanalisi e cura passi prima dall’approfondimento del significato di questi termini. Il mio contributo vuole mostrare come attorno a questi due significanti si addensino problematiche che anche nel periodo della maturità di Freud rimangono irrisolte.

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Formazione medica e psicanalisi: una difficoltà

Propongo una nuova traduzione di un brano tratto dalla Prefazione [Einleitung] alle Lezioni d’introduzione alla psicanalisi [Vorlesungen zur Einführung in die Psychoanalyse] di Freud e collocabile nell’autunno del 1915.

Ho scelto di tradurre questo brano per due motivi: il primo è che rappresenta l’emergere di un tema che sarà fondamentale nella Frage der Laienanalyse, ovvero il rapporto fra formazione medica e psicanalisi. Il secondo motivo è che in questo brano compare per due volte il termine Laie [profano / laico]. Leggi tutto “Formazione medica e psicanalisi: una difficoltà”

Gli “sforzi terapeutici” e il “lavoro di civiltà” [Kulturarbeit] nella psicanalisi freudiana

Giornata: La cura psicanalitica è una terapia efficace?

Il titolo delle nostre giornate esige un chiarimento di termini quali psicanalisi, terapia, cura, efficienza. Tale domanda sembra infatti pretendere piú di un semplice sì o no, chiede invece: in che modo una psicoterapia efficace si differenzia da una psicanalisi efficace? O ancora: esistono atti psicanalitici efficaci ma non terapeutici?

L’inventore della psicanalisi parla spesso di psicoterapia, della “nostra terapia”, discute di compiti, successi, metodi, effetti e scopi terapeutici del suo lavoro concreto e nota in alcuni psicanalisti una grande ambizione “terapeutica”. Il punto di vista terapeutico non gli è estraneo, egli lo ha esposto per esempio in Per la psicoterapia dell’isteria.1

Ma psicanalisi e psicoterapia non sono per Freud la stessa cosa.

Un po’ di linguistica: Il verbo italiano e francese “guarire/guérir” esiste in tedesco solo nella forma transitiva: heilen, nel senso di “guarire qualcuno” (guarire da qualcosa viene tradotto con genesen o anche gesunden). In compenso, in tedesco è invece possibile formare verbi non solo dal sostantivo “analisi”, ma anche da “terapia” e “cura”: si analizza, si terapizza [man therapiert], si cura.2

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Una lettera di Freud su psicanalisi, psicologia e università

Propongo una nuova traduzione della lettera di Freud a Judah Leon Magnes datata 5 dicembre 1933.

Judah Leon Magnes
Judah Leon Magnes

I motivi di interesse di questo testo sono diversi. Provo a indicarne alcuni:

  • Una definizione scientifica di psicanalisi (“scienza dei processi psichici inconsci“) che scansa il sostantivo “inconscio”, facile preda di reificazioni.
  • Il riferimento al principio di fecondità come principale parametro di valutazione di una scienza. Nella valutazione della psicologia accademica come “sterile”, troviamo precisamente il contrario di quanto Freud aveva affermato nel 1919, in un intervento pubblico sull’università, a proposito del “pensiero analitico che feconda i campi del sapere”.
  • Una posizione molto equilibrata sul rapporto fra psicanalisi e psicologia. Non c’è contrapposizione: la psicanalisi è “anche” psicologia, può essere considerata il fondamento della psicologia.

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Vita dura per i lacaniani

I lacaniani devono essere geneticamente diversi dagli altri psicanalisti. Hanno nemici.

Non che gli altri psicanalisti abbiano molti amici. Dai tempi di Freud, la psicanalisi non è fatta per procurarsi amici. Da quando nacque, 117 anni fa, la psicanalisi è sempre stata invisa al mondo. “Non fosse mai nata”, è il desiderio del mondo nei suoi confronti; un desiderio che finalmente sembra realizzarsi con la normalizzazione per legge della psicanalisi come professione psicoterapeutica. Finirà finalmente la “nuova scienza” con le sue imbarazzanti scoperte: il complesso di Edipo, la castrazione, il sapere che non arriva alla coscienza ecc. D’ora in avanti la psicanalisi sarà una terapia come tante altre, meglio se orientata in senso medico, e non farà più ricerca sui sogni della gente, sui suoi amori fallimentari, sui suoi odi imperituri. Meglio così per tutti. Socrate, il tafano di Atene, dovette bere la cicuta; Freud, il dottore di Vienna, oggi deve sorbirsi la psicoterapia.

Ma ecco la differenza; i lacaniani non solo hanno nemici latenti, cioè allo stato potenziale, comuni a tutti gli psicanalisti; hanno anche nemici manifesti, riservati solo a loro, che hanno il coraggio di uscire allo scoperto e di dichiararsi come tali e solo nei loro confronti. Leggi tutto “Vita dura per i lacaniani”

Lo stato delle traduzioni di Freud

Propongo alcune riflessioni a partire dall’esperienza di traduzione della Laienanalyse di Freud (1926).

Il problema di tradurre Freud non è solo linguistico e scientifico. Ha un rilevante risvolto collettivo e politico; riguarda la collocazione della psicanalisi nel tessuto sociale, come cura, e nella cultura, come attività di ricerca. Faccio solo un esempio, ma paradigmatico.

Negli ultimi anni si sono moltiplicati gli attacchi all’autonomia della psicanalisi appoggiandosi principalmente su due argomenti: la psicanalisi è una psicoterapia, quindi l’analista deve formarsi come psicoterapeuta e iscriversi all’albo; l’analista svolge un’attività di cura e quindi deve essere autorizzato dallo Stato. Vale allora la pena ascoltare la voce di Freud, che nello scritto del 1926 intitolato Die Frage der Laienanalyse ha fondato il concetto di laicità della psicanalisi. Già la traduzione ufficiale italiana fa cadere il significante laien, laico, proponendo un titolo che è tutto un programma: Il problema dell’analisi condotta da non medici. Di conseguenza, nell’indice analitico delle Opere di Sigmund Freud non si trova il termine analisi laica: fuorcluso, direbbe il lacaniano, come dire censurato. Leggi tutto “Lo stato delle traduzioni di Freud”